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Tax Credit Librerie

E' terminata la fase di presentazione delle domande: 1196 le domande sottoscritte per 1796 punti vendita distribuiti in tutta Italia. Entro 30 giorni dalla scadenza, la comunicazione ai soggetti interessati del riconoscimento del credito d'imposta spettante

Roma, 2 ottobre 2018. Si è conclusa la fase di presentazione delle domande del Tax Credit Librerie, il credito d’imposta fiscale riservato agli esercizi commerciali specializzati nel settore della vendita al dettaglio di libri. Le domande accettate dal sistema telematico nel sito taxcredit.librari.beniculturali.it sono state 1196 ed hanno interessato 1796 punti vendita distribuiti in tutta Italia.

Pur essendo solo al primo anno del provvedimento dedicato al tax-credit librerie – dichiara il direttore generale Biblioteche e Istituti culturali, Paola Passarellipossiamo essere soddisfatti della risposta degli esercenti, presenti in ogni regione d’Italia: abbiamo idealmente percorso la Penisola, rilevando la partecipazione delle librerie dove, accanto al lavoro nel diffondere la lettura, oggi esiste un affiancamento concreto dello Stato”.

Entro i trenta giorni successivi alla chiusura della presentazione delle domande, saranno assegnati i 4 milioni di euro già stanziati per l’anno 2018, comunicando ai soggetti interessati il riconoscimento del credito d'imposta spettante, calcolato sul fatturato maturato nell’esercizio finanziario dell’anno precedente, nonché sui parametri relativi alle voci di spesa.

Legge 27 dicembre 2017, n. 205
La legge recante “Disposizioni applicative in materia di credito di imposta per gli esercenti di attività commerciali, che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri” ha incluso le diverse tipologie di esercenti, raggruppandole in differenti categorie in modo da dare ampia possibilità di accesso al credito: tra coloro che hanno presentato domanda, le librerie indipendenti sono risultate le più presenti, annoverate in 920 unità, pari al 77% del totale e la maggior parte di esse, il 67,5%, corrisponde allo scaglione di reddito più basso; appartengono invece alle librerie in franchising 269 esercenti, il 22,5% dei richiedenti; non mancano i gruppi editoriali interessati per uno 0,5%.

Le regioni d’Italia
L’agevolazione riguarda gli esercizi italiani o appartenenti allo spazio Economico Europeo (con tassazione in Italia) ed è stata accolta in ogni dove – dalla Valle d’Aosta alla Calabria, comprese le isole maggiori di Sicilia e Sardegna. In particolare, al nord, la Lombardia (16%), il Veneto (8.5%); l’Emilia Romagna (10%); al centro, il Lazio (9%) e la Toscana (8.9%); al sud, la Puglia e la Campania (entrambe 5.8%), la Sicilia (5.7%) e la Sardegna (2.6%). I dati sono particolarmente significativi anche in Piemonte (8.2%), in Liguria (3.7%), nelle Marche (3.6%), in Abruzzo (2.5%), in Friuli Venezia Giulia (2.5%). Presenti anche la Valle d’Aosta (0.3%), il Molise (0.4%), la Basilicata (0.9%), l’Umbria (1.5%), la Calabria (1.8%), il Trentino Alto Adige (1.9%).


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