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Domus Mazziniana

Tabella: Scheda di dettaglio diDomus Mazziniana
Descrizione Dettaglio
Presidente Paolo Maria Mancarella
Telefono (+39) 05024174
Fax (+39) 05024174
eMail info@domusmazziniana.it
Indirizzo Via Giuseppe Mazzini 71
Comune PISA
Città PISA
Provincia Pisa
Regione Toscana
Descrizione   La Domus Mazziniana raccoglie l'eredità spirituale e materiale della Casa Rosselli, di Pisa, dove, il 10 marzo 1872, morì Giuseppe Mazzini. La casa, donata allo Stato dalla famiglia Rosselli, affinchè divenisse santuario di fede e di patriottismo per i posteri, e dichiarata    per Legge monumento nazionale il 20 marzo 1910, fu totalmente distrutta nel corso del tragico bombardamento di Pisa del 31  agosto 1943. La Domus Mazziniana, con sede nel riedificato edificio, fu inaugurata, alla presenza del Presidente della Repubblica,  Luigi Einaudi, il 21 Giugno 1952. La sua istituzione derivò, all'indomani della Liberazione, dalla iniziativa del Rettore  dell'Università, prof. Augusto Mancini, dal sindaco di Pisa, Italo Bargagna e dei deputati Fascetti, Tibaldi Chiesa, Bottai, Scappini.
Storia  La Legge n. 1230, approvata il 14 Agosto 1952 istituisce ufficialmente la Domus Mazziniana come Istituzione Culturale volta allo studio e all'approfondimento del pensiero di Giuseppe Mazzini, alla diffusione delle sue opere, alla raccolta e conservazione di documenti e cimeli relativi alla sua vita e al suo insegnamento. La Domus Mazziniana si è posta sin dalla sua fondazione come un "centro autonomo di studi e ricerche", opportunamente dotato di libri e attrezzature, in grado di svolgere una sua specifica attività scientifica nell'ambito degli studi risorgimentali e della scuola mazziniana nel campo politico, religioso, economico e sociale.
Patrimonio documentale e altro  La biblioteca della Domus Mazziniana, è costituita da circa 40.000 volumi di storia politica ed istituzionale d'Italia e d'Europa; rappresenta una risorsa unica per la ricca documentazione di pubblicistica politica, culturale e documentaria di area repubblicana e democratica, che accoglie articoli di giornali e riviste, opuscoli di varia origine, manifesti, numeri unici; tutto materiale che non è normalmente reperibile nelle grandi biblioteche. I fondi più significativi, frutti di donazioni, distinti nella catalogazione e in qualche caso costituenti ancora una unità anche nella collocazione, sono quelle dell'Università popolare di Pisa, di Vittorio Parmentola, di Renato Carmignani , di Amedeo Piraino, dell'Istituto per la Storia del Movimento Repubblicano.Di particolare rilievo è la raccolta delle riviste, per larga parte consistente nella ricca collezione Piraino, incentrata sui periodici dell'Estrema Sinistra ottocentesca.
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