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Fondazione Adriano Olivetti

Tabella: Scheda di dettaglio diFondazione Adriano Olivetti
Descrizione Dettaglio
Presidente Laura OLIVETTI
Telefono 066877054 , 066834016
Fax 066896193
eMail segreteria@fondazioneadrianolivetti.it
Indirizzo Via Giuseppe Zanardelli, 34
Comune ROMA
Città ROMA
Provincia Roma
Regione Lazio
Descrizione  La Fondazione Adriano Olivetti ha lo scopo di promuovere, sviluppare e coordinare le iniziative e le attività culturali, che siano dirette a realizzare il benessere, l’istruzione e l’educazione dei cittadini, attraverso il progressivo diffondersi, in armonia con i principi della Costituzione, di forme comunitarie, rispondenti alla configurazione urbanistica, produttiva, sociale, ambientale e culturale della collettività, secondo le idee di Adriano Olivetti. A tal fine la Fondazione provvede alla conservazione dell’Archivio Storico della Fondazione stessa che raccoglie l’Archivio di Adriano Olivetti, Camillo Olivetti e della famiglia Olivetti, nonché fondi provenienti da donazioni e depositi e una vasta biblioteca ed emeroteca. (art. 2 dello Statuto)In tale prospettiva, di impegno sociale, la Fondazione svolge una intensa attività di ricerca e promozione culturale e scientifica articolata in quattro ambiti di intervento, caratterizzati da un approccio interdisciplinare: Istituzioni e società; Economia e società; Comunità e società; Arte, architettura e urbanistica. In questi ambiti vengono promosse ricerche, studi e progetti, adottando una politica culturale che predilige la collaborazione con altre istituzioni di analoga natura e con enti pubblici e privati, nazionali e internazionali.Dal 1962 ad oggi la Fondazione ha realizzato le pubblicazioni inerenti le sue ricerche sia nella serie dei Quaderni della Fondazione che in collaborazione con importanti case editrici con cui talvolta ha instaurato un rapporto continuativo all'interno di collane appositamente create.La sede della Fondazione a Roma ospita l’Archivio Storico della Fondazione Adriano Olivetti, le biblioteche personali di Camillo e Adriano Olivetti, la raccolta completa delle Edizioni di Comunità e della rivista “Comunità”, la collezione completa di tutte le pubblicazioni della Fondazione dal 1962 ad oggi e dei Quaderni della Fondazione e le edizioni della Collana Comunità.  Nell’ottobre 2001, nella sede di Roma, è stata inaugurata la Sala Roberto Olivetti, spazio multifunzionale dedicato alla memoria di Roberto Olivetti, nel quale si svolge parte dell’articolato programma delle attività (convegni, seminari, presentazioni delle pubblicazioni, laboratori, mostre, etc).  Durante il Consiglio di Amministrazione del 17 novembre 2006 la Fondazione Adriano Olivetti ha deliberato l’apertura di una sede operativa ad Ivrea, le cui attività hanno avuto inizio a gennaio del 2007. L’intento è di ricreare ad Ivrea un ambiente, un luogo nel quale far convergere cultura, conoscenza ed innovazione. A Ivrea, presso la sede dell'Associazione Archivio Storico Olivetti è inoltre ospitato l'archivio cartaceo della Fondazione che raccoglie tutta la corrispondenza aziendale e privata di Camillo, Adriano ed altri membri della famiglia Olivetti, l'Archivio del Movimento Comunità e delle Edizioni di Comunità, l'archivio e la biblioteca personale di Ludovico Quaroni e l'archivio di Georges Friedrich Friedmann che testimonia la sua collaborazione con Adriano Olivetti per le attività nel Mezzogiorno d'Italia.La Fondazione è membro del European Foundation Center (EFC), associazione internazionale non-profit, con sede a Bruxelles, creata nel 1989 dalle principali fondazioni europee con lo scopo di promuovere, sostenere e valorizzare il ruolo e l'opera delle fondazioni in Europa e nel mondo.
Storia  La Fondazione nasce nel 1962 ad opera di alcuni familiari, amici e collaboratori del grande imprenditore prematuramente scomparso due anni prima, con l'intento di raccogliere e sviluppare l'impegno civile, sociale e politico che ha distinto l'operato di Adriano Olivetti nel corso della sua vita. La Fondazione, con sede dapprima a Ivrea e subito dopo a Roma, si propone "la promozione, l'incoraggiamento e l'organizzazione gli studi che sono diretti ad approfondire la conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso sociale". Inizialmente, negli anni Sessanta, la Fondazione si interessa prevalentemente di scienze sociali, promovendone lo sviluppo in un momento storico in cui esse sono poco studiate, praticate e divulgate nel nostro paese, né sono inserite a pieno titolo nel sistema universitario. Contemporaneamente l'attività si volge anche a studi di carattere politico: è in questo periodo infatti che, anticipando di circa un decennio l'istituzione delle Regioni in Italia, si svolgono studi e ricerche sul governo locale che rappresentano ancor oggi una testimonianza tra le più originali sul dibattito allora in corso relativo all'istituzione regionale. Il periodo successivo, degli anni Settanta, si caratterizza per una maggiore sistematicità nello studio delle istituzioni pubbliche.  Tra i principali progetti di ricerca si devono annoverare il Progetto Bilancio e il Progetto Energia e Ambiente. Il primo è finalizzato allo studio del processo decisionale della finanza pubblica; il secondo all'analisi comparata delle scelte di politica energetica in campo nazionale e trans-nazionale. Contestualmente la Fondazione promuove studi di carattere storico sull'esperienza politica e culturale di Adriano Olivetti e su quel 'Movimento Comunità' che egli stesso aveva fondato nel secondo dopoguerra e diretto fino alla sua morte. Durante gli anni Ottanta la Fondazione arricchisce i propri interessi con l'introduzione di temi relativi all'innovazione tecnologica e in particolare suscitati dall'avvento dell'informatica, riprendendo ed ampliando gli spunti di ricerca offerti già anni prima da iniziative promosse dalla Fondazione stessa, prima fra tutte il seminario internazionale di Courmayeur, organizzato dalla Fondazione nel 1971, sul tema: Le implicazioni sociali e politiche dell'innovazione scientifico-tecnologica nel settore dell'informazione. L'attenzione nei confronti delle nuove tecnologie si traduce in ricerche volte ad indagare l'impatto dell'informatica sulla struttura e sulle relazioni sociali. In particolare viene promosso uno studio sulle 'immagini' dell'informatica e sui loro effetti ai vari livelli sociali e professionali. Alla fine degli anni Ottanta viene costituito a Ivrea L’Archivio Storico Olivetti.Tra la fine degli anni Ottanta e la prima metà degli anni Novanta la Fondazione sviluppa i temi definiti nei periodi precedenti attraverso una intensa attività editoriale, di seminari e convegni, di promozione di studi e ricerche. L'attività editoriale vede l'avvio di diverse iniziative come la convenzione con la casa editrice Bollati Boringhieri per la pubblicazione di saggi che possano raggiungere un pubblico più vasto, alcune collaborazioni editoriali di respiro internazionale, come la pubblicazione degli atti del convegno "Patterns of European Industrialization. The Nineteenth Century" in collaborazione con la casa editrice Routledge e l'istituzione, nel 1994, della collana Archivio Storico Olivetti dedicata alla pubblicazione degli studi sui materiali inediti dell'Archivio stesso. In questo periodo la Fondazione partecipa attivamente anche alla costituzione dell'Istituto per la Cultura e la Storia d'Impresa 'Franco Momigliano', nel cui Consiglio di Amministrazione e nel cui Comitato Scientifico sono presenti esponenti della Fondazione.Dalla fine degli anni Novanta la Fondazione, nel completare un processo di riorganizzazione, ha trasferito a Roma, in una sede appositamente ristrutturata, le biblioteche personali di Camillo e Adriano Olivetti, la raccolta completa delle Edizioni di Comunità, la raccolta completa della rivista "Comunità" e il materiale di archivio attinente la Fondazione o facente parte dell'archivio privato di Adriano Olivetti.  In termini di attività, rinnovata attenzione viene rivolta ai temi tradizionali (politiche pubbliche ed istituzionali, sviluppo socio-economico, problemi sociali e culturali) mentre prosegue un'opera di continua valorizzazione del patrimonio archivistico attraverso la pubblicazione degli studi dei materiali inediti. L’apertura della nuova sede operativa ad Ivrea e la ricorrenza del Centenario della fondazione della fabbrica Olivetti (1908-2008) segnano l’avvio, a partire dal 2007, di un articolato programma di iniziative, volte a stimolare un dibattito in grado di generare riflessioni ed azioni, a partire dall’insegnamento di Adriano Olivetti in ambito sociale, culturale e politico, oltre che quello industriale. 
Patrimonio documentale e altro  La Biblioteca della Fondazione Adriano Olivetti, conservata presso la sede di Roma, consta di circa 10.000 volumi comprendenti:la biblioteca personale di Camillo Olivetti e la biblioteca personale di Adriano Olivetti. Benché la tradizione familiare fosse indirizzata verso l'economia, gli interessi di Camillo ed Adriano Olivetti erano orientati verso diverse discipline. Le rispettive biblioteche personali ospitate nella sede della Fondazione Adriano Olivetti spaziano infatti da libri classici di letteratura a quelli di filosofia, storia, antropologia, architettura, urbanistica, astrologia;la collezione completa della Rivista “Comunità”. La rivista Comunità è nata nel 1946 ed ha costituito il punto di riferimento culturale dell'omonimo Movimento. Ogni fascicolo, ampiamente illustrato, conteneva articoli e saggi politici, di economia, sociologia, letteratura, arti figurative, architettura, urbanistica, rassegne bibliografiche, note di costume ed inchieste; la collezione completa delle Edizioni di Comunità. Di significativa importanza è la collezione dei libri delle Edizioni di Comunità, nelle sue svariate collane e in centinaia di volumi, alcuni ormai introvabili, che hanno veicolato il pensiero di molte tra le migliori intelligenze del secolo. Dal 1946, anno della sua nascita, le Edizioni hanno pubblicato, fra gli altri, libri di Theodor Adorno, Norberto Bobbio, Martin Buber, Paul Claudel, Émile Durkheim, Luigi Einaudi, Erich Fromm, Georges Friedmann, John Kenneth Galbraith, Karl Jaspers, Carl Gustav Jung, Sören Kierkegaard, Jacques Maritain, Ludovico Quaroni, Max Weber, Simone Weil. I temi esplorati dalle Edizioni sono stati Storia, Politica, Sociologia, Economia, Diritto, Religione, Psicoanalisi, Psicologia, Pedagogia, Filosofia, Arti, Architettura, Urbanistica. Le Edizioni di Comunità è stata una delle case editrici più importanti dell’Italia del dopoguerra, vera base culturale per tutta quell’articolata azione sociale e politica che Adriano Olivetti riuscì a tessere nell’arco di pochi anni.la collezione completa di tutte pubblicazioni della Fondazione dal 1962 ad oggi;la raccolta di arte contemporanea, comprendente in particolare le pubblicazioni italiane ed internazionali dedicate al tema degli interventi artistici nello spazio pubblico.L'elenco delle pubblicazioni consultabili è archiviato su supporto informatico. La biblioteca è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00. Per consultazioni telefonare al 06 6877054 negli orari di ufficio.
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